proposta per le classi 3 e 4

PROPOSTA CLASSI III IV

Modulo a: manipolazione e tecniche di base

I INCONTRO

Introduzione al percorso e alla materia: consistenza e caratteristiche del materiale, riconoscimento delle differenti tipologie di argilla e loro lavorabilità

Giochi di manipolazione guidata: giochi sensoriali di contatto, verbalizzazione, recupero di immagini. Da uno a tanti, da tanti a uno: il Gioco della torre e il Gioco del personaggio.

II INCONTRO

La sfoglia: impronta e traccia. Breve introduzione, definizione condivisa di impronta e traccia. Costruzione di una sfoglia di creta individuale. Sperimentazione di impronta e traccia attraverso le parti del corpo (dita, mano, gomito…). Sperimentazione su sfoglia di impronte e tracce con utilizzo di oggetti di diversa natura e funzione. Gioco del Paesaggio.

III INCONTRO

La texture: sintetica descrizione del concetto di texture, spunti e richiami dal vissuto di ognuno. Texture per impronta e per traccia, texture semplice e complessa. Realizzazione individuale di una piastrella (con utilizzo di appositi telai di differenti forme geometriche) con texture semplice o complessa, per impronta e per traccia. 

Modulo b: tecniche di foggiatura e decorazione

I INCONTRO

Tecnica del lucignolo: sintetica descrizione della tecnica ceramica. Creazione di una piastrella e realizzazione di una texture a scelta (per impronta o per traccia). Giochi diversi con utilizzo di colombini (Gioco dei personaggi della famiglia, gioco della Scala, Gioco del tessuto…) che vanno a completare il manufatto.

II INCONTRO

Tecnica delle palline: sintetica descrizione e dimostrazione della tecnica ceramica. Il Gioco della casualità: creazione di una piastrella e realizzazione di una texture a scelta (per impronta o per traccia); realizzazione di alcune palline di differente grandezza, che verranno lanciate sulla sfoglia e “incollate” nel punto preciso dove sono cadute.

III INCONTRO

La sfoglia: palline e lucignoli. Gioco del lancio della sfoglia: si crea una sfoglia di creta (individuale), si producono alcuni colombini e diverse palline in terraglia, di differente lunghezza e grandezza. Si lanciano in modo casuale sulla sfoglia. Dopo aver assemblato gli elementi al piano, la sfoglia viene texturizzata a piacere e lanciata in aria…passerà dalla seconda alla terza dimensione, diventando una scultura da interpretare liberamente…

Modulo c: gesso, colore e vetro

I INCONTRO

Tecnica dello stampo in gesso: tale tecnica, legata tradizionalmente alla lavorazione della ceramica, viene interpretata dal metodo in termini didattici e creativi: la sua manipolazione, la scoperta e verifica dei diversi passaggi del suo stato fisico (polvere, liquido di varie densità, solido, temperatura…) dovuti alle reazioni chimiche…

Viene realizzata individualmente una mattonella, su cui si crea una texture a scelta: attraverso il gioco e una modalità operativa non proprio “ortodossa” viene preparato il gesso (dai bambini, con indicazioni da parte della conduttrice) e utilizzato per fare il calco della mattonella.

II INCONTRO

Tecnica dello stampo in gesso (seconda parte). Da uno a tanti: Gioco della serialità. Con lo stampo ottenuto nella prima parte del laboratorio, i bambini apprenderanno la possibilità di riprodurre il proprio prototipo per innumerevoli volte, creando autonomamente alcune  mattonelle identiche. Si può coinvolgere la classe nella produzione di numerose mattonelle da destinare ad una installazione collettiva.

III INCONTRO

La tecnica delle perline. Questa tecnica permette ai bambini, anche piccoli, di entrare e capire il mondo degli smalti ceramici (derivanti dal silicio, componente all’origine del vetro), evitando l’acquisizione di difficili competenze tecniche e i pericoli per la salute derivanti dall’uso di polveri di smalto. Il laboratorio è preceduto da una breve introduzione (con esempi visivi e pratici) su composizione e utilizzo degli smalti ceramici.

Il Gioco delle perline: consiste nella produzione di una mattonella in terraglia, che ogni bambino texturizza a sua scelta. Le piastrelle vengono successivamente arricchite con l’applicazione di materiale vetroso: perle, perline, vetrini, tessere ecc…in modo non casuale, ma seguendo le linee dettate dalla texture.