La città immaginata

LA CITTA' IMMAGINATA


L’attività proposta riguarda la realizzazione di una attività laboratoriale a tema storico artistico. 
Raccontare per immagini non è soltanto saper osservare ma registrare situazioni ed essere in grado di effettuare trasformazioni. Si lavora sulla memoria fotografica ma lo scopo non è quello di documentare un percorso, ma di vivere un’esperienza comune, un confronto di pensiero di gruppo. Le citta immaginate hanno una valenza di gioco storico che si limiterà a variare le forme con l’aiuto delle fotocopie della ripetizione di moduli-struttura, derivati dalle immagini reali delle architetture di Genova. 
Lo scopo della sperimentazione è avviare un contesto di stimoli dell’immaginario che parte dalla forma visiva o dall‘ascolto descrittivo del proprio territorio, prima conoscenza di appartenenza delle proprie radici storiche e culturali multisensoriali.
L’iniziativa è inoltre legata alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico artistico del Sestiere della Maddalena, alla scoperta del quartiere: la Maddalena, zona ricchissima dal punto di vista artistico e culturale, che ci racconta con i suoi palazzi rinascimentali, i suoi stretti “caruggi”, i monumenti, di tempi e storie lontane che rivivono sotto gli occhi del bambino stimolandolo ad un osservazione attenta, consapevole e partecipe. 

Obiettivi

•    Promuovere la conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico-artistico del Sestiere della Maddalena
•    Offrire ai bambini un momento formativo e culturale, di conoscenza del proprio territorio attraverso il gioco e l’attività manuale.
•    Stimolare nei bambini la capacità di osservazione, lettura del contesto, immaginazione e creatività, la sperimentazione, la manipolazione, la rielaborazione di forme e regole conosciute.
•    Il laboratorio è anche un luogo di incontro educativo, di formazione, collaborazione: si favorisce lo sviluppo socio-relazionale attraverso la condivisione dei materiali, il contributo individuale, in un clima di cooperazione e non competizione.
•    Offrire situazioni di condivisione, cooperazione, partecipazione ad un progetto comune attraverso il lavoro di gruppo.

Modalita’ di lavoro

Partendo dalla visione reale (il conduttore invita il gruppo a scendere in piazza o ad affacciarsi dalla finestra: si osserva la piazza, la forma, i suoi limiti, la pavimentazione,  si cercano i dettagli sulle facciate dei palazzi…) si costruiscono “visioni” di spazi cittadini, rielaborandoli con l’immaginazione e ricostruendoli concretamente attraverso l’utilizzo di diversi materiali (prevalentemente carta e cartone, lavorando su moduli simili a quinte sceniche) e strumenti. Ogni bambino costruisce la propria porzione di città che farà parte, al termine della sessione, di una vera e propria installazione, rappresentante la città immaginata dal gruppo. Si può immaginare un quartiere più verde, più colorato, più pulito,  riconoscendone prima di tutto il valore “nascosto”, la ricchezza spesso trascurata e ignorata. 
Sono proposti alcuni spunti tematici, da concordare con insegnanti o referenti dei gruppi

La Citta’ di carta e di cartone
Costruzione di singole quinte sceniche rappresentanti facciate di palazzi, rivestite di particolari (porte, portali, finestre, logge) riconducibili a quelli osservati realmente. I bambini compongono le singole strutture completandole con elementi cartacei (cartoncino di diverso spessore e colore, fotocopie di immagini reali) incollati sulla struttura e interventi di taglio e modifica del materiale, mettendo in evidenza gli elementi caratteristici del centro storico. Il laboratorio si conclude con l’installazione collettiva dei lavori, montati su plance piatte, che ricordano lo spazio scenico…e quello di un vero e proprio quartiere. 

La Citta’ colorata
Costruzione di singoli moduli angolari dove vengono applicati a collage elementi architettonici predisposti (carta e cartoncino, fotocopie di portali, fontane, statue, personaggi ), tutti rigorosamente  colorati.  La città di tanti colori ricorda proprio la nostra Genova, una città dipinta dal giallo al rosso, con le facciate rese vive dalla presenza di persone, personaggi, inseriti dentro a nicchie, tra le colonne, sopra le porte e le finestre, proprio come accade realmente curiosando tra le facciate del centro storico.
 
I panni stesi
Costruzione di singoli moduli angolari in cartone a cui vengono applicati a collage elementi architettonici predisposti e su cui si inseriscono con l’utilizzo di cordicelle i “panni”: ritagli di stoffa, piccoli pezzi di carta che ricordano abiti e lenzuoli stesi. Le corde tese tengono aperta una doppia pagina e creano immediatamente la percezione di un angolo urbano. Genova, nel centro storico in particolare, è” La città dei panni stesi”. Questa caratteristica pittoresca e popolare del nostro territorio viene presentata attraverso il laboratorio, che ne coglie l’armonia e il valore “artistico”.

La Citta’ verde
Costruzione di soggetti case in cartone (quinta piatta o angolare) su cui inserire a collage carte predisposte, (verdi e in fantasia, stampate a foglia o albero, di frutta o verdura) da disporre sopra o accanto ai tetti, ai terrazzi, alle finestre con libertà di composizione, come veri e propri fotomontaggi. L’effetto finale è quello di edifici “vestiti” di svariati elementi verdi, l’insieme quello di un quartiere dove la natura fa da sfondo privilegiato.  

DURATA E ORARI DI OGNI INCONTRO: 2 ore, dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 12.00

COSTO SINGOLO (PER BAMBINO AD INCONTRO): € 4,00

COSTO DI OGNI INCONTRO: costo min. € 80,00

 

 

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