Seconda fase del progetto TOUCH Arte da Toccare

Siamo giunti alla seconda fase del progetto TOUCH Arte da Toccare.  Il progetto ha come obiettivo quello utilizzare nuove tecnologie, come la stampa 3D, per facilitare le visite ai musei di bambini e adolescenti, e di migliorare e diversificare l’accessibilità del patrimonio culturale.

Un progetto di sensibilizzazione e di nuove esperienze, che ha coinvolto, nella sua prima fase, 184 bambini, 24 insegnati di cinque scuole primarie e secondarie di primo grado di Genova (scuole: Baliano, Garaventa-Gallo, Vittorino-Bernini, Don Milani e Maria Mazzini).

Dopo diverse azioni (visita alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, esperienza a Dialogo nel Buio, visita didattica al laboratorio di divulgazione scientifica Madlab), le scuole sono state chiamate a disegnare alcune delle opere più significative della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola attraverso un laboratorio di disegno, realizzato in ogni singola classe, sperimentando così l’attività artistica come momento di scoperta del nostro patrimonio artistico ma tenendo anche conto del tema della percezione tattile.

I disegni sono il punto di partenza del progetto TOUCH, che entra nel vivo in questa seconda fase. Il passaggio da 2D a 3D arriva con il laboratorio di stampa 3D realizzato grazie al supporto dello staff del Madlab. Gli adolescenti avranno il compito di rielaborare, con appositi software, i disegni dei bambini e, tramite tecniche innovative come la fotogrammetria, produrranno ausili tattili; vere riproduzioni di opere d’arte stampate in 3D per dare la possibilità ai non vedenti (ma allo stesso tempo a tutti quanti) di poter toccare con mano l’arte.

La Galleria Nazionale di Palazzo Spinola sarà il primo museo di Genova a dotarsi di ausili tattili realizzati con la stampante 3D e, di conseguenza, ad aprire nuove progettualità per rendere sempre più inclusivo il nostro patrimonio artistico.

Parallelamente è stato attivato un corso per operatori museali, a cura dell’Istituto David Chiossone che, sfruttando il format di Dialogo nel Buio, punterà a migliorare l’accoglienza di un pubblico con disabilità visive. Il corso ha coinvolto 12 operatori museali di 5 Musei di Genova (Castello D’Albertis-Museo delle Culture del Mondo, Palazzo Reale, Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, Musei di Strada Nuova, Museo di Storia Naturale, GAM- Musei di Nervi) e 3 Biblioteche (Biblioteca Lercari, Biblioteca Bruschi, Biblioteca Internazionale Edmondo De Amicis). L’obiettivo finale del percorso formativo è quello di attivare nuove progettazioni per la creazione di percorsi museali adatti a ipovedenti e/o non vedenti.