TOUCH – Arte da Toccare

 

AL VIA IL PROGETTO TOUCH arte da toccare

Promosso da Cooperativa Sociale Il Laboratorio e Istituto David Chiossone, un percorso didattico per facilitare la fruizione e l’accessibilità del patrimonio artistico.

Coinvolti 200 bambini, 20 adolescenti e 12 operatori museali genovesi.

Utilizzare le nuove tecnologie, come la stampa 3D, per facilitare le visite ai musei di bambini e adolescenti e migliorare l’accessibilità del patrimonio culturale alle persone con disabilità visiva. È questo l’obiettivo del progetto “TOUCH arte da toccare”, promosso a Genova dalla Cooperativa Sociale Il Laboratorio e Istituto David Chiossone onlus per i ciechi e gli ipovedenti, in partnership con Galleria Nazionale Palazzo Spinola, Palazzo Reale, Cooperativa Solidarietà e Lavoro e Scuola di Robotica, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Bando “Open 2016 Progetti Innovativi di Audience Engagement”.

200 bambini di 5 scuole primarie e secondarie genovesi, 20 adolescenti e 12 operatori museali sono coinvolti in un processo di sensibilizzazione verso la disabilità visiva e in un percorso didattico e di formazione che porterà alla riproduzione di opere con la tecnica della stampa 3D e alla creazione di percorsi museali tattili, per un nuovo modo di vivere l’arte e per una maggiore accessibilità alle risorse culturali e turistiche del territorio.

Dopo la visita ai Musei di Palazzo Reale e Palazzo Spinola, l’esperienza multisensoriale a Dialogo nel Buio e la visita didattica allo spazio di divulgazione scientifica MadLab, i bambini saranno coinvolti in un laboratorio di disegno, per rappresentare graficamente le opere più significative dei Musei. Attraverso l’utilizzo di software dedicati alla stampa 3D, i ragazzi più grandi partiranno dai disegni dei più piccoli per realizzare repliche in scala delle opere e 100 targhe in braille, che saranno donate ai Musei cittadini, con l’obiettivo di creare percorsi museali tattili.

Mettendo a frutto il format di Dialogo nel Buio e la propria esperienza di 150 anni in tutti i campi che riguardano l’handicap visivo, l’Istituto David Chiossone avvia infine un percorso di formazione dedicato a 12 operatori museali, al fine di migliorare l’accoglienza di un pubblico con disabilità visive. Obiettivo finale delle 4 giornate di formazione ed esperienza sul campo sarà l’attivazione di nuove progettazioni per la creazione di percorsi museali accessibili a ipovedenti e non vedenti.

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