Fatti mandare dalla mamma

fattimandaredallamammaadesivoBambini e vicoli, alla Maddalena c’è Fatti mandare dalla mamma

All’uscita da scuola i bambini avranno la possibilità di sperimentare da soli i percorsi lungo le due direttrici, seguiti dall’occhio discreto ma vigile dei volontari dell’Auser che, per essere riconoscibili dai piccoli, indosseranno una pettorina con il logo del progetto e, in una prima fase, da rappresentanti delle forze dell'ordine.

La presenza, in alcune giornate, di Carabinieri o agenti della Polizia di Stato – come ha precisato Maria Carla Italia – sottolinea la vicinanza delle forze dell'ordine alla quotidianità della vita dei cittadini.

Un ulteriore supporto sarà offerto dai commercianti – una quarantina, trasversalmente a diversi Civ –  che esporranno l’adesivo, a forma di margherita, con il logo del progetto. I bambini sapranno che entrando i quei negozi potranno trovare un luogo sicuro e la possibilità di fare una telefonata a casa. Sul volantino che riassume la filosofia del progetto è riportata una mappa per trovare i negozi con l’adesivo, come in una caccia al tesoro.

Lungo le due direttrici che si incrociano tra loro – una è quella che va dalla chiesa di san Siro alla chiesa della Maddalena, l’altra dalla scuola Daneo alla chiesa delle Vigne – si trovano luoghi e attività frequentati dai bambini nelle ore pomeridiane come, ad esempio, il catechismo, gli scout, il centro sociale per l’infanzia Il formicaio, che è partner del progetto, o il laboratorio sociale di vico Papa.

Come ha sottolineato l’assessora del Municipio centro est Maria Carla Italia, “Fatti mandare dalla mamma è un progetto nato dal basso che testimonia un legame di fiducia reciproca tra cittadini e Municipio. Volontariato, terzo settore, commercianti, genitori e municipio: tutti hanno lavorato insieme perché la Maddalena è una realtà di tutti”.

“Secondo le statistiche l’Italia è il paese che accompagna di più i bambini a scuola, con soltanto l’8% dei bambini che compie da solo il percorso casa scuola e ritorno, ciò va a scapito non solo della percezione del loro territorio da parte dei bambini, ma anche della crescita della consapevolezza e della sicurezza di sé”  ha proseguito Maria Carla Italia che ha ricordato come il Municipio centro est aderisca dal 2013 al progettoCittà dei bambini del Cnr, che prende in considerazione proprio le difficoltà dei bambini a muoversi autonomamente nello spazio urbano.

Simone Leoncini ha sottolineato l’importanza del progetto come laboratorio di sicurezza partecipata. “Un esperimento che se riesce si può riprodurre in altre zone del centro storico”. A questo proposito la disponibilità dell’Auser è totale, come sottolinea il vice presidente Gianni Donnini, con un augurio di riproducibilità per il progetto, riassunto nelle parole “se tutto andrà bene, come penso, non c’è solo la zona della Maddalena…”