Giovedì 11 Luglio ore 13:30 presidio a Palazzo Tursi

mettiamo-in-piazza-il-sociale-3Giovedì in Consiglio Comunale si mette ai voti una delibera centrale per la situazione dei servizi erogati
 
In contemporanea davanti a Palazzo Tursi un presidio delle realtà e dei lavoratori del sociale promosso dal Forum del Terzo Settore
 
 
Siamo a Luglio inoltrato e il Comune di Genova non è ancora riuscito ad approvare il bilancio di previsione 2013 e sopratutto non è stato in grado di definire quante risorse verranno messe sulla posta di bilancio dei servizi sociali. Ad oggi sembrerebbero mancare ancora  circa 5 Mln di euro per garantire la tenuta dei servizi ai cittadini più fragili di questa città (minori a rischio di esclusone sociale, adulti in difficoltà, anziani, disabili, senza dimora).  Una cifra condizionata dalle scelte che la giunta e il consiglio comunale farà in termini di pressione  fiscale (aumento dell'IMU dell'1 per mille?). In termini di occupazione questa che sembra "l'ipotesi migliore" data dall'Amministrazione si tradurrebbe in una perdita secca di almeno 150 lavoratori che quotidianamente e nonostante le difficoltà e le incertezze per l'immediato futuro continuano ad erogare servizi di qualità. Come Forum ci aspettiamo che il Sindaco di Genova e la sua Giunta siano in grado di fare scelte coraggiose in grado di salvaguardare la tenuta sociale di questa città. 
SEA, SEREFA, CENTRI DI AGGREGAZIONE PER MINORI, CENTRI DI EDUCAZIONE AL LAVORO,  TRASPORTO DISABILI CON ACCOMPAGNATORE,  questi alcuni dei servizi che più di altri potrebbero essere chiusi o fortemente ridimensionati.
Giovedì 11 Luglio in Consiglio comunale verrà discussa una proposta di Delibera, firmata da quasi tutti i gruppi consiliari, (indirizzi a sostegno del sistema di  Welfare) che, se approvata, impegnerà la Giunta a:
– fornire, quale indicazione per la predisposizione  del bilancio comunale 2013, che sia evitata la contrazione delle risorse destinate al welfare, attraverso l’analisi di  fattibilità di piani di riorientamento di risorse a favore dei servizi sociali;
– individuare, quali ulteriori  misure a sostegno del complessivo sistema di welfare le seguenti azioni:
– attuare, in conformità con quanto previsto dalle “Linee di Indirizzo” (per la disciplina dei rapporti tra PA e Terzo Settore) e prescritto dal “Testo Unico”, sopra ricordati, modalità di concertazione, co-progettazione ed affidamento dei servizi che, coinvolgano attivamente le organizzazioni terzo settore favorendo e consolidando la costruzione di reti collaborative e partnership pubblico-privato;
– predisporre un percorso di ri-progettazione che, basandosi sull’analisi rigorosa dei bisogni degli utenti, delle esigenze dei territori e dei risultati prodotti dagli interventi fin qui messi in atto,  si candidi a riallineare domanda e offerta di servizi, orientando le risorse economiche e  mettendole a sistema secondo un’architettura progettata e sostenuta da un’ampia platea di portatori di interesse, al fine di perseguire, nel  medio periodo, la stabilizzazione del sistema di welfare;
–  attivare le iniziative necessarie, concertate con la regione, per verificare la possibilità di reperire fondi europei a sostegno del welfare cittadino attraverso il metodo della progettazione partecipata o altre forme che ne favoriscano l’accessibilità;
–  fare affluire nuove risorse e metterle a sistema attraverso il governo condiviso di tutti i finanziamenti (provenienti da fondazioni, progetti europei e  fondi regionali) e  fare in modo che quelle che ora si impiegano senza nessuna visione di sistema, convergano su idee condivise e su una visione strategica comune;
–  fare in modo che le progettazioni indipendenti siano sostenute solo se coerenti a una visione di sistema condivisa in cui le priorità sono chiare e su quelle si investe, l’uso spesso non sistematico di queste risorse è stato spesso lasciato alla libera iniziativa ed ha favorito l’innovazione, ma in un momento di grave difficoltà, non ci si può permettere  che esse  vengano impiegate senza che ci sia un accordo comune sulle priorità; 
–  costruire un'alleanza per il welfare municipale, un PATTO CITTADINO, che coinvolga  tutte gli attori delle politiche sociali (Sindaco, Giunta, dirigenti del Comune, delegati del terzo settore, rappresentanti del sindacato, operatori del pubblico e del privato, consiglio comunale, municipi) nella definizione di un progetto comune in grado di  coordinare, attorno ad una visione strategica condivisa, attori e sistemi; 
 
Nello stesso pomeriggio, giovedì 11 Luglio alle ore 13,30 davanti a Palazzo Tursi come Forum del Terzo Settore genovese in collaborazione con le OO.SS CGIL – CISL- UIL,   realizzeranno un presidio in Via Garibaldi per manifestare il malessere di operatori, organizzazioni e cittadini e per sensibilizzare il più possibile tutti coloro che dovranno assumersi la responsabilità di approvare un bilancio che preveda dei tagli sui servizi sociali.
Come al solito il nostro modo di manifestare è rispettoso dei diritti di tutti, istituzioni comprese, senza però rinunciare a chiedere, in modo deciso, che venga garantito un modello di città inclusiva e un welfare dignitoso per i cittadini.
 
 
Forum del Terzo Settore
Il portavoce Ferdinando Barcellona 
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